Avere una disabilità intellettiva significa incontrare maggiori difficoltà nell’imparare a camminare, correre, parlare, leggere e scrivere. Però si può imparare, se non tutto almeno qualcosa, almeno un po’.
Significa anche incontrare maggiori difficoltà nel realizzare alcuni desideri: avere degli amici con cui andare a mangiare una pizza e poi allo stadio a fare il tifo alla squadra del cuore, trovare una compagnia con cui dividere la passione per la discoteca, andare al Festivalbar con i coetanei anziché con mamma e papà .
E queste difficoltà sono quasi sempre più difficili da superare delle precedenti.
L’Associazione +d1 (“piùdiuno”) nasce e si attiva proprio per questo.
I volontari del +d1 organizzano e partecipano ad attività di tempo libero rivolte a ragazzi e adulti con disabilità intellettiva.
E le attività pensate per e con le persone con disabilità intellettiva sono quelle di tutti.
Il +d1 dà infatti precedenza alle normali risorse e occasioni del territorio, anziché alle iniziative specificatamente rivolte all’handicap, al fine di prevenire l’esclusione e il disagio sociale della persona disabile.
L’Associazione si è recentemente costituita, ma conta, tra i propri soci, volontari che hanno una pluriennale esperienza in questo settore di attività .